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LA STORIA DEL GRUPPO


Il gruppo nasce nell’autunno del ’96, da un’idea di due ragazze che, durante un percorso di psicoterapia individuale, sentono il bisogno di condividere con altre donne le proprie difficoltà.
Dalla lettura di alcun
i libri di Robin Norwood raccolgono i consigli necessari per formare un gruppo che sia luogo in cui elaborare la propria guarigione.

Inizialmente le donne si contattano e incontrano grazie al passaparola; le sedute si svolgono per i primi due anni in case private e l’esperienza si dimostra subito intensa e arricchente per chi vi partecipa.

I problemi incontrati durante la storia del gruppo hanno portato a rivedere e riadattare più volte le regole iniziali.
Abbiamo messo a punto un sistema di regole "ad hoc" che, crediamo, garantiscano il rispetto dell'individualità.
Quando l'esperienza ha cominciato a trasformarsi in realtà strutturata, l'esigenza di revisione e gestione logistica dell'attività ha richiesto la formazione di un gruppo organizzativo libero, aperto, su base volontaria con potere propositivo mentre quello decisionale è affidato all'intero gruppo di partecipanti.

Nel 1998 ci siamo sentite pronte a rendere visibile l’esperienza: abbiamo trovato una sede pubblica grazie all’appoggio del Centro Alice (UDI); ci siamo date un nome: “Destinazione felicità”; ci siamo fatte conoscere attraverso un volantino, dapprima molto elementare, poi via via più elaborato; abbiamo partecipato ad alcune iniziative collettive promosse dal Comune di Reggio Emilia come il "Marzo Donna" ed al “Forum delle donne” patrocinato dalla provincia di Reggio Emilia.

La nuova organizzazione ha previsto una quota minima di autotassazione per sostenere le piccole spese di gestione e la predisposizione di un colloquio informativo preliminare da tenersi con le nuove arrivate per facilitare la comprensione delle regole e l’inserimento nel gruppo.

In alcuni casi ci siamo avvalse, e ci avvaliamo, della consulenza di un supervisore, nello specifico una psicologa esterna al gruppo, per superare eventuali difficoltà.

In questi otto anni l’attività del gruppo non ha mai avuto interruzioni; si è evoluta, è maturata.

Nel 2003 abbiamo infatti sentito il bisogno di ridefinire alcuni aspetti anche strutturali.
Abbiamo cambiato nome: "Adesso io" ci è sembrato esprimesse meglio il concetto di spostare l'attenzione e le energie dagli altri verso noi stesse, la nostra cura e la nostra guarigione.

A fronte di questo cambiamento e della necessità di promuovere l'iniziativa, che proprio per la natura anonima stessa rischia di essere poco conosciuta, abbiamo deciso di rafforzare le attività divulgative e di aderire al ciclo di iniziative patrocinato dal Comune di Reggio Emilia "Marzo Donna 2004" con un incontro con donne del gruppo che riporteranno le loro esperienze.